Un viaggio emozionale tra perdita e creazione, dove il genio si nutre del dolore.
Il successo di critica e pubblico
Acclamato al Festival di Toronto e lodato alla Festa del Cinema di Roma, Hamnet – Nel nome del figlio, l'ultima creazione della regista premio Oscar Chloé Zhao, si preannuncia come un evento cinematografico imperdibile. La pellicola, distribuita da Universal dal 5 febbraio 2026, ha già conquistato i cuori di critici e spettatori, venendo definita un'esperienza 'perfetta' e 'monumentale' grazie alle intense performance di Paul Mescal, Jessie Buckley ed Emily Watson.
La trama: amore, perdita e ispirazione
Nell'Inghilterra del 1580, un giovane e povero insegnante di latino, William Shakespeare, incontra Agnes, una donna dallo spirito libero e legata alla natura. Il loro amore passionale sfocia nel matrimonio e nella nascita di tre figli. Mentre William si dedica alla sua carriera teatrale a Londra, Agnes gestisce la vita familiare. La prematura e straziante morte del figlio undicenne li getta in un profondo dolore, mettendo alla prova il loro legame. Tuttavia, proprio questa tragedia si rivelerà la scintilla che darà vita all'Amleto, il più grande capolavoro di Shakespeare.
L'interpretazione della regista: il dolore come forza creativa
Attingendo al romanzo di Maggie O'Farrell, che offre una prospettiva intima attraverso gli occhi della moglie di Shakespeare (Agnes, nella finzione), Chloé Zhao esplora come il lutto più profondo possa generare un'opera d'arte universale. La regista conduce gli spettatori in un viaggio emotivo dove i confini tra realtà e finzione, vita e arte, spirito e materia si dissolvono. La sua visione radicale della catarsi, unita alle straordinarie interpretazioni, rende l'esperienza cinematografica indimenticabile, culminando in una scena finale al Globe Theatre che, secondo molti, merita da sola il prezzo del biglietto.
Opere correlate per gli amanti di Shakespeare
Per coloro che hanno apprezzato la profondità e l'emozione di Hamnet, si consiglia di esplorare altre pellicole che celebrano il genio shakespeariano. Tra queste, Shakespeare in Love di John Madden, che narra la nascita di Giulietta e Romeo, e Casa Shakespeare di Kenneth Branagh, offrono ulteriori prospettive sull'uomo e l'artista dietro i capolavori.